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IL NUOVO CONTRATTO COLLETTIVO SETTORE AUTOTRASPORTO, SPEDIZIONE, MERCI, LOGISTICA E AFFINI

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Il 23 novembre 2015 Unsicoop e UNSIC  hanno sottoscritto con UGL il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle imprese, anche cooperative, esercenti attività nel settore dell’ Autotrasporto, Spedizione Merci, Logistica ed Affini. Il Contratto avrà validità fino al 30 novembre 2018 tanto per la parte economica che per quella normativa.
Le figure professionali a cui si applica il Contratto sono: conducenti di autotreni, autoarticolati, natanti, gruisti, personale aeroportuale, magazzinieri e tutto il personale addetto alle aziende di spedizione.
Le principali novità emerse in seguito alla concertazione tra le parti vanno lette alla luce di un rinnovato impegno a far fronte alla stagnazione economica garantendo tutela della legalità e l’equo bilanciamento degli interessi tra lavoratori ed imprese, incluse le cooperative. A tal proposito, si sottolinea l’importanza strategica del ruolo della contrattazione di secondo livello al fine di assorbire in maniera funzionale gli urti derivanti dalle fluttuazioni di mercato, attraverso un duplice livello di contrattazione nazionale e aziendale in linea con quanto previsto dall’ art. 46 della Costituzione Italiana ove si stabilisce che “Ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro in armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle Aziende”.
La contrattazione collettiva poggerà su due livelli:
contrattazione di 1° livello rappresentata dal contratto di settore che regolerà gli istituti specificati dal presente atto, la costituzione e funzionamento della Commissione Paritetica di Garanzia e Conciliazione dell’Ente Bilaterale e la regolamentazione e determinazione delle quote sindacali
contrattazione di 2° livello rappresentata dalla contrattazione aziendale di competenza della direzione aziendale, delle strutture sindacali territoriali, di concerto con le RSA che si occuperà delle specificità legate al normale svolgimento dei rapporti di lavoro (“premio di produzione”, rimborsi spese, programmi di formazione, ecc.) nonché dell’innovazione e ristutturazione organizzativa dell’impresa, della gestione delle crisi aziendali. In caso di mancato accordo a livello aziendale o al sorgere di controversie sull’interpretazione del Contratto la trattativa verrà demandata a livello nazionale.
Il coordinamento della contrattazione aziendale di ogni Regione sarà di competenza dell’ Ente Nazionale Bilaterale che, una volta costituito, regolerà una serie di prestazioni quali, tra le altre, l’integrazione del reddito per i periodi di non lavoro, l’attività di riqualificazione professionale, borse di studio ed integrazione per prestazioni sanitarie. Pur riconoscendo come forma privilegiata la figura del contratto di lavoro a tempo indeterminato quale unica tipologia contrattuale in grado di garantire la stabilità del mercato del lavoro, nel Contratto si prevede la possibilità di stipulare anche rapporti di lavoro “atipici” con la finalità di agevolare l’incontro tra domanda ed offerta lavorativa, in virtù della necessità delle imprese e cooperative aderenti di colmare lacune di natura produttivo/organizzativa, o più specificamente tese a soddisfare esigenze temporanee che per varia natura possono palesarsi nel percorso lavorativo della cooperativa. In ogni caso il ricorso a tipologie di contrattazioni atipiche ha carattere temporaneo o d’ingresso finalizzate anche a garantire un percorso di affiancamento formativo e di natura prettamente stagionale.
Alla luce di ciò appare comprensibile l’accordo integrativo/modificativo della soglia del 20% in base al quale si stabilisce che, così come permesso dalla L. 78/2014, il limite del 20% di proporzione tra i contratti a termine e i contratti a tempo indeterminato in forza nell’azienda al 1° gennaio di ogni anno può essere elevato al 50%. Ad ulteriore tutela viene introdotto l’istituto del Contratto di Lavoro difensivo in base al quale nelle cooperative e aziende che dichiarano lo stato di crisi e, conseguentemente si trovino costrette a prevedere una riduzione del personale, è possibile, mediante accordo sindacale, procedere alla stipula di un contratto di solidarietà ove sia possibile eliminare o ridurre di oltre il 50% il ricorso agli esuberi. Questo è applicabile anche in mancanza dell’integrazione alla retribuzione in carico all’INPS. Nel nuovo Contratto viene garantita la Formazione Continua Professionale dei lavoratori attraverso i Fondi Paritetici Interprofessionali e, laddove non si determinassero le condizioni per l’operatività di uno specifico fondo interprofessionale di categoria, si privilegia l’adesione a FONDO LAVORO.
Nell’ottica di tutelare le categorie di lavoratori più disagiati, l’art. 25 prevede che i dipendenti, genitori di portatori di handicap e di tossicodipendenti, riconosciuti dal Servizio Sanitario Nazionale, che richiedono il passaggio a tempo parziale, hanno il diritto di precedenza rispetto agli altri lavoratori dipendenti. Allo stesso modo, i dipendenti affetti da patologie gravi riconosciute dalla A.S.L. hanno il diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale e la possibilità di passare nuovamente a tempo pieno.

Per Unsicoop la sottoscrizione del Contratto rappresenta motivo di grande orgoglio, come emerge dalle parole del Presidente Antonio Fronzuti il quale ha recentemente dichiarato: Unsicoop cresce e non solo in numero di cooperative aderenti ma soprattutto per la qualità dei servizi offerti. La nostra mission di formazione, tutela e sviluppo del movimento cooperativo in Italia prosegue. La sottoscrizione dei contratti collettivi nei settori sanità e  autotrasporti non è  che l’inizio. Ci aspettano altre sfide e siamo pronti ad affrontarle.

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