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Stipendi tracciati: più controlli su bonifici e versamenti. Ecco le novità

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Il fisco punta l’indice sulle paghe degli italiani e porta gli ispettori direttamente dentro gli istituti bancari. Tutto per attestare che retribuzioni e compensi siano stati pagati effettivamente dai datori di lavoro con bonifici bancari. Via quindi ad una verifica serrata ai conti correnti intestati alle imprese per attestare l’avvenuta esecuzione del bonifico o lo storno o il richiamo del bonifico. Controlli questi stabiliti dalla nota dell’Ispettorato nazionale del lavoro n. 7369/2018 che fornisce istruzioni su come effettuare le verifiche in rispetto del nuovo obbligo della tracciabilità delle retribuzioni in vigore dal 1° luglio.

Con l’introduzione della normativa sopra citata n.205/2017, art.1, comma 910-915 è entrato quindi in vigore l’obbligo per i datori di lavoro e committenti di erogare i pagamenti ai lavoratori di utilizzare strumenti specificatamente indicati, vietando l’uso dei contati. Un obbligo che riguarda i rapporti di lavoro autonomo, i co.co.co e i rapporti di lavoro instaurati dalle cooperative con i propri soci.Vengono esclusi da tali obblighi i rapporti di lavoro con la Pa e quelli di lavoro domestico. Devono inoltre ritenersi esclusi dalla norma i compensi che provengono da borse di studio, tirocini, rapporti autonomi occasionali.

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