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Split payment addio: cosa cambia per i professionisti

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Split payment addio per i professionisti. Questo per favorire il recupero dei crediti Iva che il meccanismo della scissione contabile produce in favore delle imprese che hanno rapporti con la Pubblica amministrazione. Non solo strette in materia di contratti lavorativi, con il Decreto dignità, varato ieri dal Consiglio dei ministri (di cui vi abbiamo parlato in queste pagine), arrivano importanti modifiche anche dal punto di vista fiscale.

Tra queste, appunto, l’abolizione del meccanismo della scissione dei pagamenti «per le prestazioni di servizi rese alle pubbliche amministrazioni dai professionisti i cui compensi sono assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta o a titolo di acconto», si legge nel comunicato di Palazzo Chigi.

STOP SPLIT PAYMENT

Con il blocco dello split payment, della scissione dei pagamenti per i liberi professionisti, il governo intende porre fine ad un meccanismo che, specie negli ultimi anni, di crisi ha causato una notevole perdita di liquidità per i lavoratori autonomi che fatturano alle pubbliche amministrazioni.

In particolare, per i professionisti che si sono visti tagliare l’incasso dell’Iva, lo split payment ha determinato nell’ultimo anno un crollo dei flussi di cassa. Soprattutto per coloro che lavorano prevalentemente con la Pa, mentre non ha comportato un notevole incremento delle entrate per lo Stato.

 

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