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Regione Sardegna: domande di contributo per il potenziamento delle cooperative

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L’Assessorato del Lavoro della Regione Sardegna, in data 29 ottobre 2014, rende noto che sono aperti per l’anno 2014 i termini per la richiesta dei contributi, destinati al finanziamento dell’acquisto di beni strumentali , mobili ed immobili, di cui ,tra gli ultimi, nello specifico, suolo e sue sistemazioni, fabbricati, opere murarie ed assimilate, sono comprese, invece, tra i beni mobili: macchinari, impianti ed attrezzature varie ; per veicoli e natanti sono compresi: imbarcazione e natanti, veicoli a motore, autovetture e motoveicoli; infine per le immobilizzazioni immateriali sono costi ammessi: software applicativi, diritti di brevetto, certificazioni di qualità. Non saranno considerate finanziabili le seguenti spese: 1. beni fatturati e/o pagati prima del 1° gennaio 2014 ; 2. beni usati e beni acquistati con la formula del leasing o beni acquistati attraverso aste giudiziarie; 3. beni il cui valore sia inferiore a 30,00 euro per singola unità; 4. tende, ad eccezione delle tende da esterno; 5. quadri, complementi di arredo, tappeti e tutti gli articoli con finalità puramente estetiche e decorative; 6. vasi per piante, piante, sementi, arbusti, siepi e terra; 7. . indumenti da lavoro; 9. telefoni cellulari e palmari, I-Pod o similari, I-Pad, tablet o similari, chiavette USB, CD e DVD; 10. consulenze, onorari per spese tecniche (inclusi i costi di progettazione), spese notarili; 11. imposte (es. IPT), IVA) e tasse. L’IVA può costituire una spesa ammissibile (da rendicontare unitamente alla spesa corrispondente) solo se è realmente e definitivamente sostenuta dalla Cooperativa. Se quest’ultima, alla luce della propria posizione fiscale, è formalmente in grado di recuperare l’IVA, non potrà in nessun caso presentarla a rendicontazione. (ad es.: cooperative che operano in regime di esenzione di IVA ai sensi dell’art. 10 D.P.R. 633/72). La posizione IVA della Cooperativa verrà dichiarata nell’apposita clausola contenuta nello schema di domanda; 12. libri; 13. interventi di manutenzione su macchinari, impianti, mezzi di trasporto, attrezzature, spese relative a pezzi di ricambio e spese d’esercizio in conto gestione 14. beni non conformi o non omologati in base alle normative vigenti in materia di sicurezza, igiene e salubrità dei luoghi di lavoro (es. materiali non ignifughi quali materassi, guanciali ecc.); 15. spese per l’acquisto di beni immobili che siano già stati oggetto, per la costruzione o in occasione di precedenti passaggi di proprietà, di finanziamenti pubblici nei dieci anni antecedenti la data di presentazione della domanda, di altri aiuti, fatta eccezione per quelli di natura fiscale; 16. Non sono ammissibili i programmi di investimenti, o parte degli stessi, eseguiti per il tramite di commesse interne o in economia; non possono, altresì, essere agevolati l’acquisto di beni mobili e immobili e l’esecuzione di opere edili e sistemazioni del suolo forniti dai soci del richiedente o loro prossimi congiunti fino al 3° grado, o di società o impresa di cui risulti socio o titolare uno dei soci della cooperativa richiedente. Il soggetto beneficiario e i fornitori non devono avere alcun tipo di partecipazione reciproca a livello societario. 17. Gli investimenti realizzati mediante La formula contrattuale “chiavi in mano” devono essere motivati dalla necessità di realizzare impianti di particolare complessità. Le forniture che intervengono attraverso contratti “chiavi in mano” devono consentire di individuare -a pena della loro inammissibilità- i reali costi delle sole immobilizzazioni ammissibili alle agevolazioni, depurati dalle componenti di costo di per sé non ammissibili. Non sono in ogni caso ammissibili le prestazioni derivanti da attività di intermediazione commerciale e/o assistenza ad appalti. Gli eventuali pagamenti effettuati in data antecedente al 1° gennaio 2014 devono avere la natura di caparra, in quanto, in caso di pagamento in acconto, la spesa verrà considerata inammissibile L’ammontare di tali risorse è pari a 2 milioni di euro, destinati alla realizzazione di piani di investimento di importo non inferiore a 10 mila euro e fino ad un massimo di 40 mila euro. Le cooperative a cui è concesso l’accesso all’agevolazione devono avere sede operativa e legale in Sardegna ed essere iscritte all‘albo delle società cooperative, nella sezione mutualità prevalente e nella categoria “ cooperative di produzione e lavoro, sociali, di consumo o consorzi cooperativi”, Le domande dovranno pervenire dal giorno 29 ottobre 2014 fino alle 12 del 28 novembre 2014 tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o a mano al seguente indirizzo: Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale Via XXVIII Febbraio n.5- 09123 Cagliari

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