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NON BUTTARE! LA LEGGE CONTRO GLI SPRECHI ALIMENTARI

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Unsicoop è lieto di annunciare l’approvazione alla Camera della Proposta di Legge contro gli Sprechi Alimentari presentata dal Ministro  dell’ambiente Galletti. I “sì” sono stati 277, nessun contrario e 106 le astensioni: quelle dei deputati di M5S, Forza Italia e Lega.

La Legge è il risultato di un percorso iniziato nel 2014 in cui la nostra associazione ha da subito creduto, aderendo alla Consulta del Piano Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare (PINPAS), coordinato da Andrea Segrè, ordinario di Politica agraria internazionale e comparata dell’ Università di Bologna.

Di seguito il suo intervento al convegno “Spreco alimentare: dalle policy alle best practices” tenutosi il 20 Maggio 2015 all’Università Bocconi, in cui sintetizza gli elementi fondamentali del Progetto.

La Proposta di Legge segue l’orientamento giuridico europeo formulato attraverso i regolamenti Ue, quali R/CE 1308 del 2013  che  incentivano le organizzazioni di produttori (OP) degli Stati membri ad attivarsi al massimo per evitare gli sprechi di risorse alimentari.

Oggi più che mai, infatti,  è cruciale modificare l’attuale modello di crescita, creando le condizioni che, nel lungo periodo, consentano di avviare un modello di sviluppo sostenibile e solidale.

L’Italia ha raccolto le richieste europee, attraverso l’istituzione del Piano Nazionale contro lo Spreco Alimentare. I più importanti output del piano sono stati la formulazione di dieci raccomandazioni rivolte al Ministero dell’Ambiente per la riduzione degli sprechi alimentari nel giugno 2014, il position paper “come agevolare la donazione degli alimenti invenduti” e la Presentazione della Carta di Bologna, nel novembre 2014.

Perché un piano di prevenzione specifico per gli sprechi alimentari?

I dati emersi dal progetto Fusions  finanziato dalla Commissione Europea hanno stimato che ogni anno lo spreco alimentare nei Paesi dell’Unione Europea vale  143 miliardi di euro.  Ogni anno vengono cestinate 88 milioni di tonnellate di alimenti. Le famiglie contribuiscono con 47 milioni di tonnellate. Vale a dire che più della metà dello spreco deriva dal consumo domestico.

La Proposta di Legge Gadda si pone l’ambizioso obiettivo di arginare questo drammatico fenomeno cambiando il sistema di rapporto tra produttori, consumatori e soggetti della grande distribuzione alimentare. Il cuore della proposta è l’agevolazione della  donazione gratuita degli alimenti invenduti  da parte degli operatori della filiera alimentare a soggetti terzi (ONLUS), il tutto ovviamente nel rispetto delle norme igienico- sanitarie che il testo di Legge specifica. Un  altro punto cardine della Legge è l’educazione alla riduzione dello spreco alimentare che deve iniziare proprio dalle scuole primarie.

Seguendo le indicazioni del recente testo di legge, quindi, Unsicoop intende avviare un progetto nelle scuole primarie al fine di informare e sensibilizzare i bambini, i docenti e le loro famiglie sul concetto di risorse “limitate” favorendo un consumo intelligente dei cibi.

 

 

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