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Decreto dignità, dal Veneto: “Effetti da monitorare”

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Quali saranno gli effetti del Decreto Dignità? In Veneto hanno già preparato un report ad hoc. E’ firmato dall’Osservatorio di Veneto Lavoro, l’ente strumentale della Regione Veneto per le politiche sul lavoro, che ha proiettato le novità legislative e contrattuali sulla situazione attuale del mercato del lavoro veneto.

Le principali modifiche previste dal decreto riguardano la riduzione della durata massima del contratto a tempo determinato (anche in somministrazione) da 36 a 24 mesi, l’obbligo di dichiarare la causale al superamento dei 12 mesi, la diminuzione del numero di proroghe possibili da 5 a 4 (da 6 a 5 per i contratti di somministrazione) e un aumento del costo contributivo dello 0,5% ad ogni rinnovo.

Secondo i ricercatori di Veneto Lavoro, se il Decreto Dignità oggi fosse legge, riguarderebbe circa 80 mila rapporti di lavoro, su un totale di 617 mila rapporti a tempo determinato e di somministrazione attivi nel 2017. La stima di 80 mila è ottenuta proiettando le novità legislative sulla platea dei 617 mila potenziali destinatari (contratti a termine e contratti di somministrazione), depurata dal numero dei contratti di durata inferiore ad un anno in quanto non interessati, degli stagionali, degli operai agricoli e dei rapporti di lavoro nella pubblica amministrazione (esclusi dalle novità del decreto), della quota di rapporti di lavoro di durata superiore ai 24 mesi che – se il decreto fosse già legge – non sarebbero stati sottoscritti e dei rapporti che nel 2017 sono stati trasformati in tempi indeterminati.

A conti fatti – calcola Veneto Lavoro – il decreto dignità avrebbe effetti diretti su circa il 26% del lavoro a termine presente in Veneto nel 2017. Il decreto non influirebbe invece sul 74% del lavoro a tempo determinato o in somministrazione registrato in Veneto, in quanto trattasi di contratti di durata inferiore a un anno, o che riguardano operai agricoli o la pubblica amministrazione, o relativi al lavoro stagionale, per ora escluso dalle modifiche introdotte dal governo.

 

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